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Lilit - In un mondo migliore

in onda la domenica alle 23.40

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Lilit (sottotitolo “in un mondo migliore”) è un nuovo tipo di trasmissione, una riflessione leggera e ironica sul nuovo ruolo del maschile e del femminile al di là dei luoghi comuni.

Nel mito Lilith è la prima Donna che Dio creò, con Adamo. Presto Lilith si stancò del paradiso, si ribellò e se ne andò senza voler più tornare. Dio la esiliò nel regno delle ombre e poi, dalla costola di Adamo, creò Eva.
Nel titolo è senza acca perché la vecchia Lilith è stata vista un po’ come una strega, il mistero della donna di cui l’uomo ha sempre ha avuto paura, mentre questa si presenta come allegra e sorridente senza rivendicazioni particolari verso nessuno, ma un atteggiamento originale verso il  mondo, rappresentato dal volto di una Medusa (la più terribile delle Gorgoni) sorridente.

La trasmissione intende raccontare la realtà partendo dal “femminile” (non femminista) che c’è tanto nella donna, ma che è presente anche nell’uomo, con un’apertura  al mondo pacifica (e sentimentale), che cerca l’incontro e non lo scontro, mettendo sempre al centro l’individuo.
Naturalmente il trattamento sarà in chiave comica e umoristica, con il taglio dissacrante di Debora Villa.

Nel cast anche: Antonio Cornacchione che rappresenta il maschio di oggi alla ricerca del suo maschile perduto, nel senso che non ne ricorda più il significato o forse non lo ha mai conosciuto;
Daniele Bossari, l’uomo moderno, al passo coi tempi, che ha fiducia  nella scienza e nella tecnologia (i miti di oggi) e vede nel loro sviluppo futuro la salvezza dell’uomo (e della donna) e Cristina Bugatty, maestra di un tipo di femminilità che oggi o non c’è più o è rifiutata.

Nel programma, accanto alla conduttrice, ci sono due spalle comiche, Rafael Didoni e Cecilia Vecchio e un pubblico “non seduto”, che seguirà anche fisicamente Debora nelle varie parti del programma.

In studio, in ogni puntata, ospiti intervistati in questa chiave Lilit diversa, che vuole anche mostrarci aspetti diversi anche in personaggi che potrebbero essere già noti al pubblico televisivo.
Sul finale invece, Lilit riprende la acca e diventa Lilith, un momento serio, di grande emotività e climax, in cui i temi seri che riguardano il mondo femminile trovano l’espressione più alta. Può essere una citazione letteraria, un articolo, oppure una che ci racconta un’esperienza forte.
Durante i 60 minuti di trasmissione, i tanti momenti in studio saranno intervallati da schede montate e contributi video, realizzati anche in esterna.

Il format è un prodotto italiano al 100% proposto a Rai3 da Marco Posani scritto con  Alessandra Torre Francesca Micardi Antonio De Luca Piero Passaniti e Erika Rossi per la regia di Arnalda Canali.

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